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DIFFONDETE IL POST CHE LEGGETE QUI SOTTO, FATELO DIVENTARE VIRALE, È L'UNICO MODO PER FERMARE QUESTA TRUFFA: NESSUNO LI OBBLIGA AD APPLICARE LE MAGGIORAZIONI, QUALCHE COMUNE GIÀ NON LE APPLICA (E MAGARI SE LA COSA DIVENTA DI DOMINIO PUBBLICO SI DECIDERANNO A MODIFICARE LA LEGGE 689/81...)




Vi siete mai chiesti come è possibile che quando ricevete una cartella di pagamento l'importo della multa si è magicamente quadruplicato?

Vi siete mai interrogati sul perché attendono quasi 5 anni per notificarvi una cartella di pagamento?

Qui troverete le risposte:

La applicazione delle maggiorazioni di ritardato pagamento è prevista dall'art. 27 comma 6 della Legge 689/81.

Quando questa famigerata Legge entrò in vigore gli interessi legali erano al 10% e ciò giustificava quindi una maggiorazione, ovvero una sanzione per il mancato pagamento della multa, pari al doppio degli interessi legali.

Il problema però è che attualmente gli interessi legali sono allo 0,5% e, poiché nessuno si è mai preoccupato di modificare la Legge 689/81, attualmente la maggiorazione di ritardato pagamento applicata sulle multe ammonta a 40 volte il tasso degli interessi legali!!!

E qui veniamo alla risposta alla seconda domanda, che è tanto semplice quanto raccapricciante: più attendono ad emettere la cartella di pagamento più lucrano con le maggiorazioni: attendono quasi 5 anni perché così facendo possono maggiorare la multa del 100% rispetto al suo importo iniziale.

E per fortuna che per le multe è prevista la prescrizione breve di 5 anni, altrimenti avrebbero sicuramente atteso ancora di più.

Ma le aberrazioni non finiscono qui, perché questa scellerata maggiorazione viene applicata non sull'importo originario della multa bensì sulla multa raddoppiata: il codice della strada infatti prevede che se la multa non viene pagata entro il sessantesimo giorno dalla notifica l'importo di essa raddoppia.

Un piccolo esempio pratico per spiegarci meglio: se incappate in una multa di € 100,00 questa dopo 60 giorni diventa di € 200,00, sugli € 200,00 vengono applicate maggiorazioni pari al 100% ed ecco che diventano € 400,00, aggiungiamo poi gli interessi di mora, le spese di notificazione, l'aggio dell'agente per la riscossione e come per magia l'importo della multa si è più che quadruplicato.

Ma non finisce qui, bisogna purtroppo aggiungere che le cosiddette maggiorazioni sono state definite come “interessi” dal Decreto Legge n. 193 del 22.10.2016 (la legge sulla rottamazione delle cartelle), pertanto, trattandosi di interessi, atteso che il tasso applicato, pari al 20% annuo, è da considerarsi usurario giacchè ampiamente eccedente il tasso soglia che attualmente per i crediti alle famiglie è stabilito nel 16,475% (rilevazione dei TEGM ai fini della Legge sull’usura n. 108/96, art. 2, per il trimestre ottobre, novembre, dicembre 2019), la richiesta di pagamento di dette somme è da considerarsi a tutti gli effetti quale richiesta di INTERESSI USURAI.